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Santuario della Madonna del Boden (XVI)

immagine ingrandita Santuario del Boden - Facciata (apre in nuova finestra) Il Santuario della Madonna dei miracoli, detta del Boden, sorge a 475 metri in posizione dominante sul paese e sulla piana del Toce, su una fascia pianeggiante (in dialetto walser Boden significa pianoro) circondato da fitti boschi di castagno.
La sua origine, narra la leggenda, è legata all'episodio miracoloso che il 7 settembre 1522 vide protagonista la pastorella Maria Della Torre che, addormentatasi mentre pascolava il gregge, si risvegliò a notte inoltrata circondata da una luce vivissima al fondo di un precipizio dove ritrovò gli armenti accanto ad una cappelletta dedicata alla Vergine.
La voce del miracolo si diffuse ben presto nei dintorni e nel 1530, in piena epoca della Controriforma fu dato inizio alla costruzione del Santuario che ebbe successivi ampliamenti e abbellimenti.
La raccolta di ex-voto, un tempo appesi alle pareti della chiesa e ora collocati in due ampie sale adiacenti l'abitazione del custode, costituisce un documento di estremo interesse per la ricostruzione del sentimento religioso della popolazione e degli stili di vita nel tempo.
Il numero complessivo di ex-voto del Boden è di 1147, il 40 % dei quali anteriori al Novecento.
immagine ingrandita Santuario del Boden - Facciata con la Neve (apre in nuova finestra) Al principio del secolo XVI si venerava colà un'immagine della Vergine dipinta sul muro di una Cappelletta. Essendosi guastato il dipinto per le intemperie, vi fu posta una statuetta non più alta di 30 centimetri rappresentante la Madonna Incoronata.
Sebbene rustica e disadorna fosse la Cappelletta, pure quell'immagine della Madonna era sempre venerata con particolare devozione da tutti i passanti che si recavano ai monti, chi per la pastorizia, chi per il taglio del fieno o della legna.
La devozione verso la Madonna del Boden andava crescendo sempre più; sorse allora, nell'animo di pie persone, il pensiero di fare rinnovare l'affresco rappresentante la Vergine col Bambino e fu compiuto.


Una luce prodigiosa

Se non che avendosi la gran Madre di Dio prescelto e predestinato questo alpestre sito a divenire aiuola delle sue benedizioni e tempio di speciale venerazione con prodigi fece intendere che doveva essere consacrato al culto di Lei.
Tra essi la costante tradizione ci assicura il fatto seguente.
immagine ingrandita Santuario del Boden - Vista di Notte (apre in nuova finestra) Una devota pastorella di nome Maria dell'antica famiglia ora estinta, Della Torre di Ornavasso al 7 settembre 1528 trovavasi sopra la selva del Boden e nel pascolo comune a custodire gli armenti, sopraffatta dal sonno si addormentò, ne si svegliò che a notte inoltrata.
Addolorata per la perdita del bestiame e compresa da timore nel trovarsi in solitario luogo e tra le tenebre di oscura notte, si mise a piangere, tentando di andare in cerca dell'armento ed invocando in pari tempo la Madonna in soccorso.
Quand'ecco di repente sente mancarsi la terra sotto i piedi cadere a precipizio da alta rupe; in questo mentre una luce vivissima si espande d'intorno ad essa e giunta al basso del precipizio, miracolosamente illesa, al chiarore di quella luce vede poco distante la Cappelletta del Boden ed intorno ad essa il proprio bestiame raccolto.
Del prodigio vivamente commossa accorre, ne ringrazia la Vergine e La supplica ad esserle scorta e guida nel disastroso ritorno che le rimane a fare per condursi a casa tra le tenebre di quella notte. Ed un nuovo prodigio. Da quella luce stessa, che risplendeva intorno alla Cappelletta, era guidata al basso in seno alla valle ove incontra la madre ed altre donne che andavano in cerca di lei e che per il chiarore di quell'insolita luce, della quale vedevano circondata la figlia ed il gregge discendenti, stavano stupefatte.


Erezione della Chiesuola e feste in onore della Madonna del Boden

immagine ingrandita Santuario del Boden - Vista Complesso (apre in nuova finestra) Divulgatosi tosto per il paese il miracoloso avvenimento, generale fu il sentimento del popolo di costruire nel luogo stesso una Chiesuola in onore della Natività di Maria SS.ma, perché quel prodigio era successo la notte del 7 settembre 1528, vigilia di quel mistero.
Nell'anno 1530, una Chiesuola della lunghezza di m. 14 e della larghezza di m. 8 di ben conforme architettura era già in stato di essere ufficiata e Mons. Acimboldo Vescovo di Novara (dal 1526 al 1550) concesse il permesso di celebrare in essa la S. Messa.
L'8 settembre di quell'anno (1530) si fece una grande festa con straordinario concorso di gente: e d'allora in poi la Madonna del Boden aprì una sorgente inesausta di grazie ai suoi devoti, per cui accorsero a venerarla folle devote dalle Valli Ossolane, dalle rive del lago d'Orta e del lago Maggiore. attratte e stupefatte dei continui prodigi e ad una voce proclamarono la Madonna del Boden, la Madonna dei Miracoli.


Il Beato Giuseppe Maria Gambaro al Boden (1894-95)

Durante il tempo che dimorò nel Convento Francescano di Ornavasso - dal settembre 1894 al novembre 1895 - è salito 88 volte a celebrare la S. Messa davanti alla Miracolosa Madonna del Boden per ottenere da Lei la grazia di diventare Missionario in Cina


Come sta effigiata la Madonna del Boden

E' in tal guisa: "Siede Maria in seggio, come sopra un trono di amore in atteggiamento pieno di carità e di dolcezza e col Pargoletto Gesù stretto al destro braccio e posato nel grembo di Lei, il quale con la destra regge il globo del mondo, e la sinistra innalzata tiene in atto di accarezzare la Madre. cogli occhi pietosamente rivolti agli astanti. Vi sono 2000 quadri di ex voti in esposizione".


Solenni Incoronazioni

Nel 1868 Mons. G.F. Gentile fece la prima incoronazione; e nel 1921 Mons. G. Gamba fece la seconda incoronazione della venerata Effigie.


Le quattro feste principali del Santuario

Si celebrano l'8 e il 12 settembre, la domenica seguente e l'ultima domenica Maggio, in onore del Santo Dolce Nome di Maria con numeroso concorso anche di forestieri e con solenni funzioni.
Fu esaudito. Dopo appena quattro anni di lavoro apostolico colà veniva fatto degno della Corona del Martirio il 7 luglio 1900 a soli 31 anni di età. Venne Beatificato il 24 novembre 1946.

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