vai al contenuto. vai al menu principale.

Il comune di Ornavasso appartiene a: Regione Piemonte - Provincia del Verbano Cusio Ossola

Cenni Storici

Le Necropoli di Ornavasso

Le Armi

Ben sessante tombe erano state destinate a dei guerrieri, armi di vario genere: dalla spada celtica, a lama triangolare corta, la lancia, l'ascia da combattimento. Spesso l'armamento era completato da un coltello o da un pugnale.
Spada Celtica - è una grossa spada di ferro, lunga da 90 al metro, caratteristica per la sua lunghezza priva di fodero, andava sempre impugnata (pare anche quando si dormiva, il guerrioro non doveva mai separasi da essa), talvolta con la punta smussata che fa supporre un uso prvalentemente da taglio.
La spada però poteva essere sostenuta da una cintura di cuoio in cui le estremità si infilavano in due anelli collegati a catenelle e un dispositivo di sospensione del fodero.
La sua efficacia era data dal peso e dalle dimensioni e del taglio, adatta sopratutto a guerrieri di una certa statura.
Spada Triangolare - è un gladio vero e proprio gladeas la sua origine è hispanica, ripresa dai romani per i combattimenti ravvicinati, la lame era di media 65 cm.
I Celti era in dotazione come seconda lama di forma triangolare e molto appuntita impugnatura in lego, mentre la spada lunga spesso aveva una impugnatura personalizzata, nei combattimenti veniva usata più agilmente nei movimenti.
La Lancia - erano di diverse lunghezze e forme da quelle palmete, al giavelloto, fusa in un blocco di ferro e poi rifinita sull'incudine (un attrezzo unico e rivoluziario della tecnica dei mastri armaioli celtici (Museo Nazionale di Copenhage), armamento semplice forse destinato alle giovane leve (astati) o per la caccia al cinghiale.
La lancia associata alla spada lunga era il simbolo della forza e della pienezza guerriera.
L'Ascia da Comattimento - di ferro caratterizzata da larga lama a taglio lunato. Il manico era di legno, un'arma tipicamente alpina, ritrovata nella parte più antica della necropoli.
Era una arma da getto, ma anche per sfasciare gli scudi di legno, in periodo di pace i boscaioli si servivano con il lungo manico di legno.